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Fac simile denuncia per truffa per acquisto on-line, presentabile ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza

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Esistono centinaia di ottimi commercianti che ogni giorno operano sul mercato con precisione e professionalità, mettendocela davvero tutta per ottenere la soddisfazione del cliente e quindi la sua fiducia.

Ma ogni tanto può accadere di trovarsi di fronte a situazioni spiacevoli, ritardi intollerabili, comunicazioni imprecise o addirittura comportamenti fuori legge. Nel caso ci si rendesse conto di essere stati raggirati da una azienda che vende on-line articoli di qualunque genere, un modo per difendersi e far valere i propri diritti è quello di denunciare il fatto alle autorità competenti, ovvero ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza. 

Purtroppo una buona parte delle persone, non possedendo competenze specifiche e esperienza in materia legale, trova difficoltà a redigere da zero un documento simile; e sa bene che rivolgersi a un buon avvocato – sebbene sia sempre la soluzione più saggia e sicura – ha un costo che in alcuni casi potrebbe superare l’importo per il quale crediamo di essere stati raggirati.

In questo caso potrebbe essere utile avere davanti a sè un modello, da personalizzare con i propri dati e i fatti specifici accaduti: eventuali errori o inesattezze – anche di forma – potranno essere discusse con i verbalizzanti al momento dell’esposizione dei fatti, perfezionando quindi il documento prima di essere depositato. Speriamo non averne bisogno mai, ovviamente.

Vi invito a considerare tutte le forze dell’ordine come organi pubblici al nostro servizio, il cui scopo è quello di far rispettare sempre la Legge e raccogliere da parte dei cittadini qualunque notizia o sospetto di infrazione della stessa.

Di seguito, a titolo di esempio, il modello di una denuncia che ha come oggetto l’acquisto on-line con pagamento anticipato di un articolo che si credeva disponibile presso il venditore al momento dell’acquisto; il venditore a distanza di una decina di giorni – e dietro sollecito dello spazientito cliente – comunicava che l’articolo presentava un problema di reperibilità e proponeva lui – per più di una volta – una nuova data per la consegna dello stesso, molto in avanti nel tempo; in alternativa, proponeva al cliente il recesso dell’ordine e quindi il rimborso.

Nel frattempo però l’articolo in questione era ancora disponibile all’acquisto sul sito web del venditore, il quale approfittava della buona fede dell’acquirente e si faceva forte del pagamento anticipato di questi per prendere tempo e ritardare anche il rimborso, che non avveniva entro i termini previsti dalla legge.

———————————————————————————————————————–

DENUNCIANTE: nome e cognome

Il sottoscritto [nome e cognome], nato a [luogo e data di nascita] e residente a [comune di residenza], in via […........], codice fiscale [xxxxxxxxxxxxxxx]

DENUNCIA

La società [xxxxxxxxxxxx], con sede legale in via [xxxxxxxxxxxx] e con sede operativa in via[xxxxxxxxxxxx], partita IVA [xxxxxxxxxxxx] per non aver eseguito il rimborso di euro [xxxxxxxxxxxx] nei tempi previsti dal contratto di acquisto (giorni 30), a seguito della mancata consegna e quindi del recesso comunicato dall’acquirente al venditore in data [xxxxxxxxxxxx] a mezzo posta elettronica, acquistato on-line sul sito [xxxxxxxxxxxx] e pagato il giorno stesso dell’acquisto a mezzo bonifico/carta credito, avvenuto in data [xxxxxxxxxxxx].

DESCRIZIONE DEI FATTI

Il giorno [xxxxxxxxxxxx] acquistavo sul sito web [xxxxxxxxxxxx] l’articolo [xxxxxxxxxxxx], per un valore di euro [xxxxxxxxxxxx]. Pagavo immediatamente, a mezzo carta di credito/bonifico. Al momento dell’acquisto, il tempo di consegna indicato era di[xx] giorni lavorativi, come per molte altre cose in vendita sul sito, e un led verde a fianco dell’articolo lasciava chiaramente intendere che l’oggetto era disponibile immediatamente o che comunque non presentava problemi di disponibilità.
Per la spedizione, sceglievo di ricevere l’articolo a mezzo [xxxxxxxxxxxx]. Il giorno [xxxxxxxxxxxx], a [xx] giorni dall’ordine – senza aver avuto ancora nessuna notizia da parte del venditore relativa a problemi di reperibilità dell’articolo da me acquistato – pensavo bene di inviare una comunicazione a mezzo email per sapere a che punto fosse la lavorazione dell’ordine.

Di seguito, ottenevo questa risposta, che cito integralmente:

Citare la comunicazione email

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

xxxxxxxxx

Dopo alcuni giorni, controllando lo stato dell’ordine sul sito, verificavo che la spedizione era stata finalmente prevista per il giorno [xxxx]. Quel giorno, un lunedì, non arrivava nessun corriere a consegnarmi l’articolo. Rassegnato, attendevo ancora altri [xx] giorni; quindi inviavo una nuova email di sollecito per avere almeno una nuova, indicativa data di consegna.

In data [xxxx] inviavo un nuovo sollecito, sempre a mezzo posta elettronica, dove chiedevo una data certa per la consegna dell’oggetto da me acquistato in data [xxxx].

Ricevevo questa risposta:

[esempio di comunicazione email che propone il recesso e quindi il rimborso]

Gentile Cliente,
Ci dispiace informarvi che [xxxxxxxx].
Le comunichiamo che la consegna è prevista entro il [xxxxx] come indicazione da parte del nostro fornitore principale. Se fosse invece intenzionato a disdire l’ordine può mandare tranquillamente una e-mail al nostro staff del recesso all’indirizzo [xxxxxxxxxxxx]
Rimaniamo a vostra completa disposizione.

Il venditore mi proponeva una nuova data di consegna, in data [xxxx]. Considerando che il mio acquisto era avvenuto in data [xxxxxxxxxxxx], il ritardo complessivo ammontava a circa [xxxx]. In alternativa, mi veniva proposto di chiedere il rimborso, che avrebbe richiesto una attesa massima di giorni 30.

Il Codice del Consumo, infatti, all’articolo 67 (ulteriori obbligazioni delle parti), infatti recita:

4.Se il diritto di recesso e’ esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni della presente sezione, il professionista e’ tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il professionista e’ venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme si intendono rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato.

(http://www.codicedelconsumo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52&Itemid=56)

Il venditore quindi, invitandomi a chiedere il rimborso e non offrendomelo invece a titolo di risarcimento per tutto il disagio arrecatomi, approfittava del più lungo tempo di attesa previsto per legge; sarebbe stato chiaramente opportuno da parte del venditore – che era nel difetto di non possedere l’articolo vendutomi come disponibile – offrire egli stesso il rimborso. Così facendo, il venditore guadagnava ancora 15 giorni di tempo per effettuare il rimborso. Nel caso infatti fosse stato il venditore a proporre il rimborso, i giorni di attesa massima si sarebbero infatti per legge ridotti a 15.

A questo punto, venendo meno da parte mia il rapporto di fiducia con il venditore, decidevo di ufficializzare la richiesta di rimborso con una lettera di messa in mora, spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno.

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE E IN OGNI CASO INGANNEVOLI

Il sottoscritto ravvisa la presenza di pratiche commerciali scorrette e in ogni caso ingannevoli da parte del venditore. Esiste infatti corrispondenza tra quello che afferma l’articolo 23 del Codice del Consumo e il modus operandi del venditore in oggetto.

L’articolo in questione vieta espressamente di trarre vantaggio dall’esporre prezzi troppo competitivi di articoli che non si possiedono al momento e che comunque presentano una certa difficoltà di approvvigionamento, per indurre il cliente all’acquisto approfittando della sua buonafede.

Il Codice del Consumo, nel Capo II, Pratiche commerciali scorrette, alla sezione I, paragrafo e, recita: 

Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli Articolo 23:

1. Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali:

a) OMISSIS

b) OMISSIS

c) OMISSIS

e) invitare all’acquisto di prodotti ad un determinato prezzo senza rivelare l’esistenza di ragionevoli motivi che il professionista puo’ avere per ritenere che non sara’ in grado di fornire o di far fornire da un altro professionista quei prodotti o prodotti equivalenti a quel prezzo entro un periodo e in quantita’ ragionevoli in rapporto al prodotto, all’entita’ della pubblicita’ fatta del prodotto e al prezzo offerti;

(http://www.codicedelconsumo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51&Itemid=55)

Ad avvalorare la tesi della pratica commerciale scorretta utilizzata con frequenza ci sono le tantissime testimonianze di altri clienti, che su numerosi “blog” o “forum di discussione” lamentano gli stessi problemi da me riscontrati col venditore in questione. Non è affatto difficile trovarne su internet, digitando su un qualunque motore di ricerca il nome del venditore come parola chiave.

Inoltre, a ulteriore riprova della malafede del venditore, c’è il fatto che l’articolo in questione, dal giorno dell’acquisto a tutt’oggi, risulta DISPONIBILE per l’acquisto on-line alle stesse condizioni che in forma privata sono state negate.

PER TUTTO QUANTO SOPRA DESCRITTO IL SOTTOSCRITTO

ritiene di essere stato vittima di un raggiro da parte dei responsabili della società xxxxxxxxxxx e chiede che venga instaurato un procedimento penale onde ottenere la loro punizione secondo i termini di Legge nei confronti delle persone che si ritenessero responsabili dei fatti. Chiede inoltre il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dei fatti esposti.

[opzionale] Alla presente si allega la lettera di messa in mora spedita con raccomandata A/R indirizzata alla società xxxxxxxxx recante data xxxxx e ricevuta dal signor xxxxxxxxxxx in data xxxxxxxxxx. Si allegano inoltre copie delle comunicazioni email intercorse tra le parti dall’inizio del contratto di acquisto a oggi, dalle quali si evince la conferma di avvenuto pagamento dell’articolo acquistato e i solleciti inviati per la mancata ricezione dello stesso da parte dell’acquirente.

Luogo e Data                                                                                                            In fede [nome e cognome]

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Written by Bartleby

27 agosto 2010 at 10:40

17 Risposte

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  1. occhio qui è sempre lui ANDREA MATERA

    http://milano.bakeca.it/telefonia-accessori/iphone-5s-64gb-euro-ygqm84545151

    e se volete parlarci il suo cellulare è 3271071390

    Questa volat propone Iphone 5S che partono con bartolini da Venezia

    giovanni

    24 aprile 2014 at 16:07

  2. Io ho avuto lo stesso problema con la SACE SERVICE INDUSTRIALE di Pescara.
    Ho acquistato del materiale ancora all’inizio di Ottobre e dopo 30 giorni di attesa ho annullato l’ordine e richiesto il rimborso.
    Ho sollecitato più volte anche gli amministratori della società Sofia Gianmaria e Marco Franceschetti ma ad oggi non ho ancora ottenuto i miei 400 euro..

    Truffato

    25 dicembre 2013 at 18:18

    • Anche io con loro sto avendo una situazione simile!!!!
      In attesa di rimborso da 3 mesi!!

      Max

      31 dicembre 2013 at 00:00

  3. fashionqueen… qulcuno aspetta prodotti da questo sito web?????? ordine effettuato a luglio e ancora oggi non ricevo ne soldi e tantomeno la merce….dopo tantissime email, lettera e avvocato e diffida querela presso gli organi competenti!!!

    m

    21 novembre 2013 at 18:34

  4. voglio segnalare la truffa di un certo andrea matera che tramite postepay si fa accreditare bonifici da un minimo di 250€ promettendoti iphone 4/5 ecc….non e’ mai arrivato nulla…so che solo nell anno 2013 e’ arrivato a 5 denunce per truffa…..i suoi annunci fino al momento della truffa fatta al sottoscritto erano su aaa.annuncielettronica ecc…… diffidate….spero lo arrestino !!!!!

    andrea

    25 agosto 2013 at 09:44

    • Mia sorella si é fatta fregare giusto oggi! :D Fortuna che gli ha pagato solo i primi 100 €. Ora vediamo cosa dice la polizia postale domani. ^^

      Emanuele

      16 settembre 2013 at 21:40

      • Ciao anche io sono stato truffato da Andrea Matera come posso fare per essere risarcito?!

        Filippo

        19 settembre 2013 at 01:35

      • ciao scusa se ti disturbo ma mi trovo nei vostri stessi panni come posso comportarmi voi cosa avete fatto? siete stati rimborsati?

        edoardo

        5 ottobre 2013 at 14:30

    • ma lo volete capire che vi danno degli altri nomi di altre persone????

      anna

      29 settembre 2013 at 20:13

    • ciao scusa se ti disturbo anchio proprio oggi sono entrato nella trappola di questo bastardo come posso comportarmi tu cosa hai fatto?

      edoardo

      5 ottobre 2013 at 14:29

    • Pure io sono caduto nella trappola di ‘sto qua !! Giusto lunedì, gli ho ricaricato i trecento euro e poi è sparito con i suoi sporchi soldi ! Son andato dai carabinieri, mi hanno detto che ha più di cinquanta denunce provenienti da tutte le parti d’Italia ! Spero vivamente anche io che l’arrestino !!!!

      C.

      8 dicembre 2013 at 17:45

  5. io ad inizio anno ho acquistato un cellulare su ebay e alla fine il pacco era stato trafugato dalle poste quindi il,venditore nn aveva colpe… comunque dopo l’apertura di una controversia su paypal e la denuncia alla polizia postale sono riuscito a farmi risarcire e ho segnalato l’accaduto su e-certo.com

    salvatore

    16 marzo 2012 at 13:23

  6. voglio segnalare la truffa di ilalia programi.net che mi mandano delle mail minatorie che devo devo pagare dei soldi per dei contratti da me mai firmati

    teleuca maria mhaela

    6 marzo 2012 at 14:26

  7. scusa ma nel caso io abbia avuto una compravendita con un privato, come posso fare?

    Domenico

    22 novembre 2011 at 14:55

  8. [...] Su questo blog trovi anche un fac-simile per la lettera di messa in mora e un fac-simile di denuncia per truffa. [...]

  9. [...] 6 giugno – 2 settembre: una parabola di 3 mesi per riavere i miei soldi, tra disperate richieste di informazioni via email, inutili e costose attese al telefono, promesse di consegna non mantenute, la messa in mora e una denuncia per truffa alla Guardia di Finanza. [...]

  10. grazie per il fac simile.

    alfa

    31 agosto 2010 at 15:16


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