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GRANBAZAAR.IT: 40 giorni e ancora nessun rimborso

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granbazaar.it

La mia vicenda con GRANBAZAAR.IT: aggiornamento del 31 agosto (la storia completa parte da qui)

ATTENDO IL RIMBORSO DA ORMAI QUARANTA GIORNI. PROSSIMA DATA UTILE STANDO ALLE ULTIME NOTIZIE: 3 SETTEMBRE 2o1o.

…e l’obiettivo fotografico che per me non c’era è sempre stato in vendita nel negozio, alle stesse condizioni! Ma non mi era stato detto che non era disponibile?

A seguito dell’ennesimo mio sollecito, il 23 agosto ho ottenuto una risposta dal venditore alla mia richiesta di conoscere una data certa per essere rimborsato (il rimborso sarebbe dovuto avvenire entro 30 giorni, quindi il 21 agosto scorso):

Gentilissimo Sig. xxxxx,
evaderemo la sua pratica entro venerdì 03 Settembre.
Qualora non riuscissimo a recuperare le sue coordinate di pagamento le
chiederei gentilmente di volerci mandare il suo iban con relativo
intestatario del conto a maggior tutela del buon esito, in un modo o
nell’altro, del suo rimborso.

Siamo sinceramente dispiaciuti del disagio arrecatole
Cordiali saluti

(non firmato)

Il sempre crescente numero di messaggi e commenti che sto ricevendo a proposito del venditore GRANBAZAAR S.r.l. (www.granbazaar.it) mi sorprende: descrivono decine di situazioni in tutto e per tutto identiche alla mia.

La sequenza dei fatti, stando a quanto ho potuto leggere fin’ora, è solitamente questa:

  • il cliente acquista dal sito un articolo a un prezzo decisamente vantaggioso, solitamente il più basso se confrontato a altri venditori operanti on-line nello stesso settore;
  • il venditorese non è in grado di reperire l’articolo (il che sta avvenendo spessissimo, almeno negli ultimi mesi, vista la mole di lamentele trovate ovunque sul web) – dopo una certa attesa comunica via email la momentanea indisponibilità dell’oggetto, con un messaggio che – confrontato in seguito con altri – si è spesso rivelato un “copia-incolla” (il copia-incolla è legittimo, ma è un indizio della recente sistematicità con la quale questi problemi occorrono) recante una prima proposta di consegna dell’articolo a una data che solitamente è posta a un mese dall’ordine;
  • il venditore invia una ulteriore comunicazione nella quale informa il cliente di aver avuto problemi con il suo fornitore e propone al cliente una ulteriore attesa, che solitamente si rivela di altro mese. In alternativa propone al cliente di chiedere il rimborso. Attenzione: non propone al cliente il rimborso, ma propone al cliente di chiedere il rimborso (non è un dettaglio, infatti i tempi per legge cambiano…ndr).
  • Il cliente perde pazienza e fiducia e chiede il rimborso. Il venditore accetta la richiesta e comunica che questo avverrà entro i termini del contratto di acquisto, ovvero al più presto e nel termine massimo di 30 giorni.
  • I trenta giorni magari passano (sta succedendo un pò troppo spesso, chi si è informato lo sa) e il cliente non riceve nulla, nè rimborso nè una spontanea comunicazione del ritardo da parte del venditore (solitamente in questa fase comunicano i ritardi solo dietro sollecito del cliente), come è successo a me. Allora il cliente inizia a inviare email dai toni sempre più accesi fino a arrivare alla minaccia di denuncia alle autorità competenti, che solitamente non avviene per motivi vari, tutti più o meno compresi tra la volontà di credere alle promesse fatte e il sospetto di essere gli unici “sfortunati” a cui è capitata una azienda non proprio puntualissima nell’evasione delle pratiche.
  • Il venditore risponde ai solleciti del cliente con email cortesi e dai toni distaccati, scusandosi (tanto le email non costano nulla) innumerevoli volte per il ritardo accumulato e per il disagio subito, ma di fatto non provvede a tener fede agli obblighi contrattuali con l’aggravante che – ATTENZIONE – CONTINUA A VENDERE LO STESSO ARTICOLO (lo stesso con i dichiarati problemi di reperibilità!) SEMPRE CON CONSEGNA “SOLITAMENTE IN 5-10 GIORNI LAVORATIVI”, CON TANTO DI LED VERDE A FIANCO, NONOSTANTE COMUNICHI PRIVATAMENTE AL CLIENTE L’INDISPONIBILITA’ IMMEDIATA DELLO STESSO E SIA PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE DI NON POTER EVADERE LE RICHIESTE NEI TEMPI DESCRITTI.

Così facendo il venditore viola esplicitamente la norma al Capo II, Pratiche commerciali scorrette, alla sezione I, paragrafo “e” del Codice del Consumo (http://www.codicedelconsumo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=51&Itemid=55)

Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli

Articolo 23:

1. Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali:

a) OMISSIS

b) OMISSIS

c) OMISSIS

e) invitare all’acquisto di prodotti ad un determinato prezzo senza rivelare l’esistenza di ragionevoli motivi che il professionista puo’ avere per ritenere che non sara’ in grado di fornire o di far fornire da un altro professionista quei prodotti o prodotti equivalenti a quel prezzo entro un periodo e in quantita’ ragionevoli in rapporto al prodotto, all’entita’ della pubblicita’ fatta del prodotto e al prezzo offerti;

L’articolo vieta espressamente di trarre vantaggio dall’esporre prezzi troppo competitivi di beni che non si possiedono in quel dato momento e che comunque presentano una conosciuta difficoltà di approvvigionamento per indurre il cliente più facilmente all’acquisto.

————————————————————————————————————————-

Le pratiche commerciali scorrette e in ogni caso ingannevoli rientrano nei comportamenti interessati dall’articolo 49 della legge n.99/09, pubblicata sulla GU n. 176 del 31 luglio 2009, che riguarda la possibilità di avvalersi di una azione legale collettiva (detta anche azione di classe) da parte di utenti o consumatori aventi gli stessi diritti contrattuali e che versano tutti in una stessa situazione. (vedi post precedente)

L’azione infatti tutela:

a) i diritti contrattuali di una pluralità di consumatori e utenti che versano nei confronti di una stessa impresa in situazione identica, inclusi i diritti relativi a contratti stipulati ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile;

b) i diritti identici spettanti ai consumatori finali di un determinato prodotto nei confronti del relativo produttore, anche a prescindere da un diretto rapporto contrattuale;

c) i diritti identici al ristoro del pregiudizio derivante agli stessi consumatori e utenti da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.

————————————————————————————————————————-

questo nella foto a destra è l’obiettivo da me acquistato il 6 giugno e che è sempre stato in vendita, dal quel giorno fino a tutto oggi, mentre io ricevevo la notizia dal venditore della sua indisponibilità:

Dal giorno dell’acquisto (e del pagamento, visto che l’unica forma di pagamento accettata è quella anticipata), fino a tutta la giornata di oggi il venditore dispone dei soldi del cliente, approfittando di una situazione di vantaggio chiaramente non corretta.

Non è mia intenzione parlar male di Granbazaar in maniera gratuita. Non conosco personalmente il titolare o i titolari di questa azienda, anche se ne conosco i nomi, che vengono fuori senza chiedere a nessun’altro se non a Google, effettuando una ricerca sulla loro società. Essi sono anche su facebook.

Non guadagno nulla da questo blog. Non c’è nemmeno la pubblicità. Non sono un Blogger, uno che ha fatto dello scrivere il suo mestiere.

Non sono un commerciante, non sono un loro concorrente. Sono solo un cliente che ci è rimasto molto male, che vuole indietro i suoi soldi, che si è sentito preso in giro, e che vuole sapere se questo modo di vendere, nella maniera in cui è strutturato, sia lecito o no.

Quello che penso è che, a meno che questo venditore non fallisca prima (una società può anche fallire, anche se attualmente non ho notizie che me lo facciano sospettare) riavrò i miei soldi. In ritardo, fuori dai termini contrattuali, ma li riavrò, perchè ho senza dubbio ragione e perché farò valere la mia ragione, in ogni luogo sarò chiamato a farlo.

Voglio però capire se la legge davvero permetta a un commerciante di operare in questo modo, in palese violazione del Codice del Consumo, e se l’indignazione di una persona normalissima come me, dal carattere solitamente tranquillo e ben disposto verso gli altri, sia in qualche modo giustificata, e non sia frutto di una anomala e clamorosa svista collettiva.

9 Risposte

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  1. E’ accaduta la medesima cosa a me. Acquisto obiettivo Tamron 28-75mm e pago lo stesso giorno: 26 luglio 2010.
    Non chiedo assistenza a Paypal perchè ho contatti con la granbazaar e attendo di ricevere quanto mio: obiettivo o denaro. Dopo due lettere da parte del mio legale e nessuna risposta dalla granbazaar denuncio alle autorità competenti: polizia postale il 4 marzo 2011. Attendo notizie. Nei prossimi gg contatterò la polizia postale x sapere come procedono gli accertamenti sul caso. Se nel frattempo avete risolto in altro modo fatevi sentire.

    madg

    17 aprile 2011 at 14:59

  2. E’ successa la stessa cosa anche a me con una macchina fotografica. Ormai sono mesi che aspetto il rimborso. Loro nel frattempo hanno cambiato sede (dove al momento non ricevono nessuno) e non rispondono al telefono. Io temo il peggio.

    Sara

    8 febbraio 2011 at 21:30

  3. Ciao, anche io sono stato truffato da questi ladri! Ho ordinato un obiettivo per la mia reflex quest’estate, ho visto che non arrivava mai e ho effettuato la richiesta di di rimborso tramite raccomandata! Non ho mai ricevuto il rimborso e non mi hanno neanche più risposto all’email… Ora è scaduta anche la mia postepay quindi l’unico modo sarebbe di andarli a prendere di persona sul posto! Ma nessuno di voi ha voglia di farlo? Voi non siete incazzati quanto me? Massimo tu che ne dici?

    Giovanni

    24 gennaio 2011 at 01:48

  4. Ciao a tutti, stessa procedura anche per me. Inoltre non mi rispondo più alle mail che invio. Ho avuto un’idea: recarmi presso il punto vendita, ora si trovano su via appia, e chidere spiegazioni di persona.
    Che ne dite?

    Massimo

    Massimo

    21 gennaio 2011 at 22:17

  5. Anche io mi trovo nella stessa situazione, il 10 giugno ho acquistato un obiettivo Tamron 28-75 per Nikon, pagato in anticipo con bonifico bancario per un totale di 324,14 euro. Dopo un mese di continui rinvii della spedizione ho chiesto il recesso. Ad oggi ancora non vedo restituiti i miei soldi. Sto provvedendo a una denuncia presso la polizia postale. Nel caso di azioni collettive contro questi ladri contattatemi.

    Simoes

    14 settembre 2010 at 10:41

  6. Ci sono stati aggiornamenti?

    Fabrizio Fiorucci

    11 settembre 2010 at 00:01

  7. sono nella tua stessa condizione a me non rispondono
    ho inviato il recesso tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno

    se non hai inviato la raccomandata con ricevuta di ritorno non puoi impugnare il recesso!!!.

    alberto

    2 settembre 2010 at 22:24

  8. Ciao a tutti,

    ho appena diffuso la mia vicenda, vi giro alcuni link che potrebbero tornarvi utili:

    Le Iene:
    http://www.iene.mediaset.it/form/1/dillo-alle-iene.shtml

    Striscia la Notizia:
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/gabibbo/sosgabibbo.shtml

    Mi manda Raitre:
    http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-b424337c-b91f-446a-b376-a7ed2fbc264a.html

    Fabrizio Fiorucci

    2 settembre 2010 at 21:30

  9. Il giorno 3/6/2010 ho acquistato sul sito internet Granbazaar.it (granbazaar srl) una Canon Eos 550d più 2 obiettivi per un valore di € 1044 saldati mediante carta di credito il giorno stesso. Il giorno 16/6/2010 mi viene comunicato dall’ufficio ordini che il prodotto non sarà più disponibile e quindi che procederanno al rimborso dello stesso come previsto dal contratto d’acquisto. Il contratto sul sito, che io ho letto prevede che se è il fornitore a recedere, il rimborso avverrà entro 15 giorni. Io nello stesso giorno come richiesto comunico all’ufficio recessi il mio IBAN perchè possa essere effettuato il rimborso. L’ufficio recessi mi risponde con questa MAIL:
    (Gentile Cliente,
    Abbiamo ricevuto la sua richiesta di rimborso per l’ordinativo presso di noi. Il riaccredito verrà effettuato entro i termini descritti nel contratto d’acquisto. La informo inoltre che da questo momento potrà avere contatti esclusivamente l’ufficio recessi specificando le coordinate bancarie dove richiesto. Siamo consapevoli in ogni caso del disagio arrecatole seppur per cause non dipendenti dalla nostra volontà. Le rinnoviamo le nostre più sincere scuse).
    Il giorno 18/6 l’ufficio ordini mi comunica che il prodotto risulta nuovamente disponibile, io li contatto telefonicamente e inoltre rispondo via mail all’ufficio recessi e ordini di aver già avviato la procedura di rimborso e che la mia volontà rimane quella di essere rimborsata. A questo punto mi viene rinviata una risposta identica a quella che ho citato sopra tra parentesi. Ad oggi, 19 luglio, trascorso più di un mese non sono ancora stata rimborsata e alla mie richieste di sollecito ho ricevuto risposte imprecise ed evasive, del
    tipo “il suo bonifico verrà disposto al più presto” che naturalmente non ha alcun senso. Vorrei sapere come mi consigliate di procedere e se devo fare qualcosa di preciso per far valere la mia richiesta.
    Cordiali saluti

    http://sosonline.aduc.it/lettera/macchina+fotografica+pagata+non+ancora+rimborsata_222024.php

    michele74

    2 settembre 2010 at 12:54


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